Atti dei congressi nazionali

2000

Sessione 1 - relazione 3
Le Funzioni Direttive e Gestionali del Referente Infermieristico di Dipartimento e di Unita’ Operativa  Dipartimentale.
 
I.I.D. Carmen Bertocchi
Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano
Nell’Azienda Ospedaliera  Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano, il Servizio Infermieristico è inteso come: l’insieme del personale, delle funzioni e prestazioni effettuate dal personale infermieristico e tecnico sanitario ai vari livelli di responsabilità e nei diversi ambiti aziendali.
 
Esso garantisce l’erogazione  dell’assistenza infermieristica /tecnico sanitaria attraverso la gestione delle risorse umane e materiali in tutti gli ambiti nei quali si svolge.
 
Ha la responsabilità della gestione degli interventi dell’area domestico alberghiera in quanto funzionale all’assistenza infermieristica stessa.
Tra le attività del servizio  è compresa la gestione del personale, nel rispetto dell’autonomia professionale delle singole posizioni funzionali e l’attivazione  di un sistema informativo che favorisca il monitoraggio delle attività  e delle risorse assegnate.
 
L’Azienda Ospedaliera I.C.P., che comprende tre presidi ospedalieri e quattro poliambulatori territoriali  ha le sue radici
·        nel bambino e nelle donne;
·        nel lavoro
·        nell’ortopedia e traumatologia
·        nella riabilitazione.
 
Gli I.C.P. producono attività Sanitarie  e di alta specializzazione, di ricerca, di didattica e di formazione, intendendo avvalersi di tecnologie avanzate e di metodologie innovative. Producono altresì prestazioni di base e di media complessità.
 
            L’organizzazione Aziendale articolata su base dipartimentale prevede la definizione di 12 dipartimenti gestionali:
 
·        Anestesia e Rianimazione
·        Diagnostica per Immagini
·        Medicina di Laboratorio
·        Neonatologia
·        Neuroscienze
·        Ostetricia e Ginecologia
·        Ortopedia e Traumatologia
·        Medicina Interna
·        Polichirurgico
·        Pediatria
·        Medicina Riabilitativa
·        Medicina del Lavoro
 
            L’organizzazione  aziendale si pone come obiettivo il miglioramento complessivo della qualità assistenziale congiuntamente agli aspetti di carattere economico ed efficacia organizzativa/gestionale.
 
I valori sui quali punta sono:
 
·        Il cliente esterno come bene fondamentale per garantire la continuità dell’azienda
·        Il cliente interno come bene per garantire le prestazioni di cui il cliente esterno necessita
·        L’innovazione a tutti i livelli per sostenere i continui cambiamenti e per produrre attività  di alta elezione.
 
            In questo contesto gli operatori si trovano in situazioni ad intensa attività concorrenziale in cui il fattore leadership ed i sistemi qualità sono sempre più essenziali per la realizzazione della mission aziendale.
 
            In un recente passato l’attuazione di nuove norme ha dato avvio ad una profonda trasformazione nel contesto sanitario, ed al centro di tale trasformazione ci sono i professionisti direttamente coinvolti.
 
                        Attualmente la legge n. 251 ha visto riconoscere dal legislatore obiettivi perseguiti da tempo: il passaggio da una professione sanitaria ausiliaria  ad una professione sanitaria, dove l’infermiere viene riconosciuto come professionista sanitario autonomo responsabile dell’Assistenza infermieristica e un percorso formativo che da regionale diventa percorso universitario.
 
            Governare questo processo di cambiamento significa ridefinire competenze professionali, perché  in modo chiaro ed autorevole l’infermiere ed altri operatori diano una risposta adeguata al bisogno di salute del cittadino.
 
            I processi sanitari sottoposti a dinamiche rivisitazioni e, in particolare modo, i processi assistenziali devono necessariamente essere definiti, per meglio rispondere sia all’esigenza del cliente sia nel ridefinire il  reale ambito di competenza degli operatori nella logica dipartimentale.
 
La predisposizione di  modelli organizzativi  finalizzata a rispondere ai diversi livelli di complessità assistenziale diventa la funzione specifica nel rispetto delle varie competenze.
 
La principale indicazione relativa al fatto che il nuovo processo organizzativo nell’Azienda ICP risponde al modello per obiettivi assume un duplice aspetto.
 
            Da un lato fornisce una lettura specifica delle attività degli operatori e quindi ne definisce  l’essenza , cioè ciò che compete ai diversi operatori , dall’altro ridisegna gli ambiti operativi  per la realizzazione razionale ed efficace dei processi di assistenza  identificati.
 
            Emerge pertanto come elemento pregnante il fatto che l’unità  lavorativa  che si sviluppa è rappresentata da un insieme  di capacità multiple dove l’interazione professionale  è l’elemento base.
 
            La valorizzazione di tale processo si basa inoltre sul concetto  di CARING inteso come ‘prendersi cura’ del cliente dal momento dell’accoglienza al  momento della dimissione delineando in tal modo,  non solo  un possibile percorso organico di attività   assistenziali  da erogare, ma anche il riconoscimento stesso del cliente, inteso come soggetto competente  rispetto alla sua salute.
 
            Le attività dirette a migliorare  l’efficacia e la qualità dell’intervento  sanitario richiedono inoltre un  uso coordinato delle risorse assistenziali attraverso processi capaci  di massimizzare i risultati  dell’intervento sanitario in termini di conservazione o miglioramento dello stato di salute  dei clienti-utenti.
 
            La razionalizzazione dell’uso delle risorse è prodotto collaterale positivo della realizzazione di buone pratiche cliniche e la corretta individuazione delle priorità di allocazione delle risorse.
 
            La struttura dipartimentale dell’Azienda Ospedaliera ICP prevede un’organizzazione articolata delle attività  con una distribuzione più equilibrata delle funzioni e dei carichi di lavoro;
 
·        la collaborazione e l’integrazione funzionale tra le U.O.  con l’utilizzo in comune  di spazi, risorse e attrezzature;
·        la collaborazione  e l’integrazione funzionale con altri dipartimenti per migliorare la qualità delle  prestazioni erogate.
 
            Il personale infermieristico  è stato inserito  in tutti  i dipartimenti gestionali, infatti occorre precisare che la funzione infermieristica è trasversale ai dipartimenti stessi.
 
            Nell’Azienda Ospedaliera ICP è stata individuata la figura del responsabile infermieristico  di dipartimento, in possesso del diploma di scuola diretta a fini speciali di Dirigente dell'assistenza Infermieristica o certificato  di Abilitazione a Funzioni Direttive ed è responsabile delle seguenti funzioni:
 
Funzioni/Responsabilità
 
In relazione agli obiettivi triennali ed annuali del Dipartimento gestisce il personale assegnato dal Responsabile del Servizio infermieristico di Presidio tenendo conto:
-         dei livelli minimi di assistenza e di qualità assistenziale definiti dal Responsabile del SITA
-         dei carichi di lavoro
-         delle valutazioni del responsabile medico di Dipartimento
-         contribuisce al mantenimento dei livelli minimi di assistenza nelle uu.oo. attuando quanto definito dal responsabile del servizio infermieristico di presidio e riallocando il personale tra le   uu.oo. del Dipartimento stesso.
-         utilizza strumenti di integrazione organizzativa assistenziale per rendere congruenti le indicazioni del Responsabile del SITA con le modalità di effettuazione dell'assistenza infermieristica e di collaborazione con le altre professionalità
-         Collabora con il responsabile infermieristico di Unità Operativa alla valutazione del personale infermieristico, di supporto all’assistenza infermieristica ed alberghiero  
-         collabora all’elaborazione e applica strumenti per sostenere e favorire l'integrazione tra le uu.oo. del Dipartimento
-         adotta un comportamento gestionale orientato al mantenimento di un "buon" clima organizzativo nel Dipartimento
 
L’aspetto verosimilmente innovativo è l’istituzione dei collaboratori del referente infermieristico/ tecnico di dipartimento presenti in misura differenziata sulla scorta del peso del dipartimento stesso.
 
Le funzioni che di seguito verranno espresse hanno una duplice valenza
·        Supporto strategico organizzativo al responsabile infermieristico/tecnico  di dipartimento
·        Valorizzazione di più professionisti sanitari che nel nuovo modello organizzativo aziendale sappiano sfruttare autonomia e conoscenza capace di interpretare e soddisfare i bisogni dei cittadini e contemporaneamente innalzare il valore espresso dei singoli operatori.
-         Attività  tutoriale e controllo qualità
-         Garantisce l’applicazione delle indicazioni fornite dal Nucleo Qualità in merito alle modalità di redazione, gestione e conservazione dei documenti del Sistema Qualità.
-         Collabora con il Nucleo Qualità coinvolgendo il personale di dipartimento nella stesura delle Procedure e dei Protocolli del sistema Qualità aziendale, sia per gli aspetti disciplinari che multidisciplinari.
-         Partecipa con continuità agli aggiornamenti relativi alla Qualità e alle riunioni fissate dal Nucleo Qualità.
-         Garantisce l’applicazione di quanto definito nelle procedure e nei protocolli dipartimentali e aziendali.
-         Evidenzia e comunica, secondo le modalità definite, le difficoltà emerse nella gestione e nell’applicazione della documentazione del sistema Qualità.
-         Effettua o controlla l’attività tutoriale nei confronti del personale infermieristico neoassunto e/o neotrasferito nel rispetto del programma di inserimento.
 
-         Attività di raccolta dati epidemiologici statistici
-         Garantisce l’applicazione delle indicazioni fornite dal responsabile di dipartimento in merito alla raccolta dei dati di tipo epidemiologico e statistico.
-         Collabora alla raccolta e verifica dei dati relativi alle prestazioni erogate.
-                                                                                                                   Assicura il rispetto dei tempi di rilevazione e di consegna dei dati (SDO, prestazioni interne, ecc.) alla Direzione Sanitaria e all’U.O. Controllo di Gestione.
-         Collabora con il referente amministrativo dipartimentale dell’U.O. Controllo di Gestione per l’interscambio di informazioni e chiarimenti, integrando la cultura sanitaria ed amministrativa, al fine di gestire  correttamente  ed efficientemente  il flusso-dati d’interesse dipartimentale.
 
-         Attività  di controllo Farmaci Presidi
-         Garantisce l’applicazione delle indicazioni fornite dal servizio di farmacia in merito alla gestione e conservazione dei farmaci e dei dispositivi medici.
-         Controlla che siano disponibili i farmaci e i dispositivi medici necessari alla cura e all’assistenza del cliente/utente.
-         Assicura un corretto impiego dei materiali di consumo al fine di evitare sprechi.
-    Valuta l’efficacia e la funzionalità delle attrezzature e segnala per quanto riguarda la loro manutenzione e sostituzione.
-         Si informa sulle normative vigenti riguardo il corretto utilizzo delle attrezzature.
-         Assicura il controllo delle scorte e la tenuta degli inventari delle UU.OO.
-         Garantisce la tenuta dei registri di carico e scarico di magazzino.
 
Ad ogni U.O. è assegnato un referente infermieristico (capo sala)  responsabile delle seguenti funzioni
 
In relazione agli obiettivi definiti dalla Direzione Generale e dal Capo Dipartimento/Primario:
 
-           individua e prevede le necessità e i problemi attraverso l’analisi e la valutazione della propria realtà organizzativa. Propone idee nuove e suggerimenti per intervenire su situazioni migliorabili o critiche. Predispone e/o integra piani di lavoro delle diverse qualifiche coinvolte nell’équipe.
-           distribuisce il carico di lavoro fra le diverse qualifiche al fine di ottenere l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse assegnate. Attua e rivede procedure e protocolli di lavoro e di manutenzione delle apparecchiature, assegnando le responsabilità alle diverse qualifiche. Mantiene rapporti collaborativi con tutti gli altri Servizi dell’Azienda.
-           Analizza e rileva le conoscenze professionali e le abilità tecniche del personale. individua le carenze legate alle conoscenze e alle abilità, organizza iniziative per colmarle. Utilizza allo scopo tutti gli strumenti disponibili, iniziative dell’ente di appartenenza e/o esterne. In caso di difficoltà organizza incontri formativi in reparto e/ ufficio coinvolgendo i superiori, uffici competenti e specialisti di settore.
-           Favorisce l’elaborazione scritta di procedure e protocolli di lavoro. Predispone strumenti informativi per migliorare la diffusione delle norme e disposizioni rivolte sia all’utenza sia al personale. Mantiene una comunicazione aperta con tutti i settori dell’organizzazione. Interviene per facilitare la ricomposizione dei conflitti.
-           Verifica che le esigenze organizzative siano soddisfatte al meglio in relazione alle risorse disponibili, attuando se necessario interventi correttivi. Verifica l’integrazione tra i componenti del gruppo di lavoro, utilizzando e valorizzando le capacità e le competenze.
 
Conclusioni.
 
L’attivazione del dipartimento significa  affidare a professionisti competenti nella disciplina da cui deriva l’erogazione di uno specifico servizio,  l’opportunità di individuare la specifica domanda di assistenza, di offrire la migliore modalità di trattamento tecnico specialistico, quale tipo, che qualità e quantità di prestazioni da erogare.
 
Favorisce inoltre lo sviluppo di una cultura che contiene:
 
La specificità della funzione infermieristica come valore sociale in se perché  tendente alla soddisfazione di un bisogno irrinunciabile.
 
Infine coinvolgendo e motivando il personale quale promotore e professionista del processo assistenziale si creano i presupposti per una reale e concreta fidelizzazione.
 
BIBLIOGRAFIA
 
1)         Bellucci A., De Maio A., Mutti R.,
Organizzare per processi, in
Sviluppo & Organizzazione,
n. 136, Marzo – Aprile 1993
 
2)         Giuseppina Pontello:
Il management infermieristico
Masson, Milano, 1998
 
3)         A. Silvestro e collaboratori
Emergenza, un progetto per
sconfiggerla
Da “L’infermiere”, Luglio – Agosto 2000

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30/03/2001